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Comunicazione ai Ministri straordinari della Comunione

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Formazione Ministri Straordinari della Comunione

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Sono benedette queste palme?

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Sono benedette queste palme? di Giacinto Mancini      «Padre, posso prendere...

Suggerimenti per la celebrazione dei sacramenti in tempo di emergenza Covid-19

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Giubileo.porta santaGIUBILEO E SACRAMENTO DELLA PENITENZA: dalla Porta Santa alla Confessione
La Chiesa non è un’associazione di perfetti, ma una comunione di peccatori perdonati, cioè di persone che hanno conosciuto il fasci­no ingannevole del peccato, ma anche la gioiosa e liberante esperienza del perdono. La Chiesa è chiamata ad incarnare la misericor­dia di Dio, diventando “luogo della misericor­dia gratuita, dove tutti possano sentirsi accolti, amati, perdonati e incoraggiati a vivere secondo la vita buona del Vangelo” (Papa Francesco).
E ciò a cominciare dal­la celebrazione della Peni­tenza, dove il sacerdote è chiamato ad essere più un padre che non un giudice. Il perdono dei pecca ti è la missione che il Risorto affida ai suoi discepoli la sera di Pasqua (Gv 21, 23).
Missione misericordiosa della Chiesa che trova la sua espressione sacramentale nel rito della Penitenza con l’umile confessione dei peccati e la riconciliazione con Dio e con i fratelli. Il pentimento sincero e il rinnovato impegno a vivere secondo il Vangelo, sono essenziali per dare verità e piena efficacia al sacramento. La presenza del peccato nella nostra vita fa parte di un imperscrutabile e provvidenziale di­segno di Dio. Infatti, solo chi ha fatto esperien­za della propria miseria e, ciononostante, si è sentito amato e perdonato, è capace di compas­sione verso i fratelli.
Per questo il cuore del Giubileo è il sacramen­to della Penitenza, dal quale, come da un rinnovato Battesimo, nasce un'umanità riconciliata, capace di compassione e di serio impegno per essere nel mondo concreti testimoni della misericordia di Dio.
giubileo straordinario misericordia2015LA MISERICORDIA - il segno di Papa Francesco
Il Giubileo della Misericordia è stato voluto da Papa Francesco per mo­strare al mondo l’infinito amore di Cristo. In questo Anno Santo il Papa compirà in modo sim­bolico alcuni gesti per raggiungere le perife­rie esistenziali dell’umanità e dare di persona testimonianza della vicinanza e dell’attenzione ai poveri.
D’altronde, il tema della misericordia ricorre in tutto il Pontificato di Bergoglio. A comincia­re dal motto del suo stemma, tratto dalle ome­lie di san Beda il venerabile e ispirato all’episo­dio evangelico della vocazione dì Matteo: mise­rando atque eligendo (con sentimento di amo­re lo scelse). È un omaggio alla misericordia di­vina e riveste un significato particolare nella vi­ta e nell’itinerario spirituale del Papa. All’età di 17 anni, dopo una confessione, si sentì tocca­re il cuore e percepì la misericordia di Dio, che lo chiamava a seguire l’esempio di sant’Ignazio di Loyola.
Il Magistero di Papa Francesco è pieno di ri­ferimenti alla misericordia e al perdono, ad ave­re fiducia nell’amore del Padre che dimentica le colpe dei suoi figli. Il Pontefice insiste conti­nuamente nel far comprendere che l’autentico Volto di Cristo è quello di un pastore pieno di misericordia che non condanna, ma perdona. E per questo, il Papa chiede anche ai confessori di usare misericordia nei confronti dei peniten­ti e di assumere un atteggiamento di compren­sione, come un padre che non giudica.

Apertura della Porta Santa nella Cattedrale di Frosinone

Domenica, 13 dicembre 2015 alle ore 17.00, ci si ritroverà davanti alla Chiesa di San Benedetto da dove partirà la processione. Giunti in Cattedrale, ci sarà l'Apertura della Porta Santa da parte del nostro Vescovo.  

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