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Comunicazione ai Ministri straordinari della Comunione

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Comunicazione ai Ministri straordinari della Comunione A seguito delle indicazioni per...

Formazione Ministri Straordinari della Comunione

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Messale.consegna Papa

È stata consegnata il 28 agosto 2020 al Santo Padre Francesco la prima copia del nuovo Messale della Conferenza Episcopale Italiana. Ricevendo in udienza una delegazione che ha lavorato alla pubblicazione del volume, guidata dal Presidente della CEI, Cardinale Gualtiero Bassetti, Papa Francesco ha ringraziato per il dono ricevuto, sottolineando l’importanza del lavoro svolto e la continuità nell’applicazione del Concilio.

Il Cardinale Bassetti, salutando il Santo Padre a nome dei presenti, ha ricordato l’impegno profuso da tanti nel migliorare il testo sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico.

Il Messale verrà consegnato nelle prossime settimane ai Vescovi italiani e alle parrocchie. Potrà essere usato appena pubblicato e diventerà obbligatorio dalla prossima Domenica di Pasqua (4 aprile 2021).

Questa edizione è stata approvata secondo le delibere dell’Episcopato e ha ricevuto l’approvazione da Papa Francesco il 16 maggio 2019. Oltre alle variazioni e agli arricchimenti della terza edizione tipica latina, propone altri testi facoltativi di nuova composizione, maggiormente rispondenti al linguaggio e alle situazioni pastorali delle comunità e in gran parte già utilizzati a partire dalla seconda edizione in lingua italiana del 1983.

“Il libro del Messale – spiega il Cardinale – non è soltanto uno strumento liturgico, ma un riferimento puntuale e normativo che custodisce la ricchezza della tradizione vivente della Chiesa, il suo desiderio di entrare nel mistero pasquale, di attuarlo nella celebrazione e di tradurlo nella vita. La riconsegna del Messale diventa così un’occasione preziosa di formazione per tutti i battezzati, invitati a riscoprire la grazia e la forza del celebrare, il suo linguaggio – fatto di gesti e parole – e il suo essere nutrimento per una piena conversione del cuore”.

Stampato in un unico formato, sarà presto in vendita nelle librerie.

Indicazioni per l’attuazione delle misure previste della Nota del Ministero dell’Interno del 13 agosto 2020 in risposta a due quesiti posti dalla CEI del 29 giugno 2020.

Primo quesito: riguarda «la possibilità per i familiari che già vivono quotidianamente tra le stesse pareti di casa» di«partecipare alle celebrazioni, evitando tra loro il criterio del distanziamento».

Risposta: «Durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi e/o svolgono vita sociale in comune».

Secondo quesito: riguarda «l’urgenza di tornare ad ammettere la figura dei cantori», chiedendo eventualmente «a quali condizioni sia proponibile» questa ipotesi e con quali misure di precauzione.

Risposta: «sulla base degli attuali indici epidemiologici, è possibile la reintroduzione dei cori e dei cantori, i cui componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. L’eventuale interazione tra cantori e fedeli deve garantire il rispetto delleraccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento di almeno 2 metri».

Vedi: Nota_del_Ministero_13.08.20.pdf

Prot. 32/Curia/2020

Oggetto: Indicazioni per l’attuazione delle misure previste dalla Nota del Ministero dell’Interno del 21 luglio 2020 e dalla Comunicazione della Presidenza della CEI del 22 luglio 2020.

  1. Rimangono ancora in vigore le indicazioni date sia nella Nota della Curia del 16 maggio 2020 che in quella del Ministero dell’Interno del 26 giugno 2020. 
  2. Non c'è nessun cambiamento riguardante la distanza interpersonale all'interno di una chiesa. L’eventuale rimodulazione del numero massimo di persone spetterà alla Regione Lazio che potrebbe «stabilire un diverso numero massimo di persone in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi».
  3. La distanza interpersonale rimane per ora la stessa.
  4. I gruppi familiari possono stare vicini, nello stesso banco.
  5. Si rimane ancora in attesa di risposta circa le condizioni per un ritorno dei cantori e dei cori nelle celebrazioni.
  6. Non ci sono impedimenti a celebrare con dignità i sacramenti. È bene aver cura che la loro celebrazione, pur in gruppi contenuti, avvenga sempre in contesto comunitario. 
  7. Per quanto riguarda la celebrazione del sacramento della Cresima: 
    • Il Vescovo dà la delega a tutti i parroci di amministrar e le Cresime sia dei ragazzi che degli adulti a partire dal mese di settembre e non oltre la festa di Natale. 
    • Ogni parroco deve comunicare al Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) le date delle Cresime entro la seconda settimana di settembre. 
    • Nella celebrazione stessa – oltre ad assicurare il rispetto delle indicazioni sanitarie – in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando (si ricorda che dopo la celebrazione “questo materiale” va bruciato). 
    • Le offerte, come negli anni passati, sono da consegnare all'Ufficio Economato, a favore del Seminario Interdiocesano. 

Liturgia del Giorno

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