ABC della Liturgia

ABC della Liturgia/28

Gli spazi liturgici

Dopo gli edifici liturgici, cercheremo d’osservare ed esaminare questo spazio che è luogo d’incontro, luogo d’insegnamento della fede, luogo d’adorazione e di preghiera, luogo di celebrazione dell’Eucaristia e degli altri sacramenti, luogo memoriale e segno.

 

1. Aula celebrativa o liturgica

L’aula liturgica è riservata all’assemblea. Essa comprende la navata, il presbiterio, aerea battesimale e penitenziale. Inoltre, d’essa fanno parte integrante e ad essa convengono spazi e luoghi complementari. L’aula deve essere articolata in modo tale che l’altare ne costituisca il punto principale di riferimento. Bisogna però ricordare che dopo il Concilio Vaticano II il luogo-chiesa non va concepito, come nel passato, a partire dall’altare e dal sacerdote, ma a partire da coloro che si riuniscono e da quello che vengono a celebrare. Uomini e donne, ragazzi e anziani, giunti da vicino o da lontano, abituali o di passaggio, catecumeni o battezzati, fedeli o occasionali: tutti vengono a questa "chiesa" che costituisce la loro riunione specifica, perché là c’è il Signore (cf. Mt 16, 20).

E’ necessario che la disposizione generale dell’aula celebrativa sia tale da presentare "in certo modo l’immagine dell’assemblea riunita, consentire l’ordinata e organica partecipazione di tutti e favorire il regolare svolgimento dei compiti di ciascuno" (OGMR 294).

 


2. Navata

Si tratta dello spazio destinato ai fedeli. Il nome proviene dal latino "navis" che significa "nave". Ora, la nave – o la barca – è uno dei simboli della Chiesa, prefigurata dall’arca di Noè (cf. Bonifacio VIII, Bolla «Unam Sanctam», Denz.-Schonm., 870), condotta verso l’approdo eterno da Pietro Apostolo e dai suoi successori nel mare periglioso della storia umana.

Nella navata si deve curare la collocazione dei posti dei fedeli (banchi e sedie), perché "possano debitamente partecipare, con lo sguardo e con lo spirito, alle sacre celebrazioni. E’ bene mettere a loro disposizione banchi e sedie" (OGMR 311).

 


3. Presbiterio

La parola "presbiterio" proviene dal greco "presbyterion", e significa il consiglio degli anziani incaricati di governare le prime comunità cristiane. Attualmente il presbiterio è il luogo dell’aula liturgica "dove si trova l’altare, viene proclamata la parola di Dio, e il sacerdote, il diacono e gli altri ministri esercitano il loro ufficio" (OGMR 295).

(Pubblicato su Lazio Sette: 17 giugno 2007, p. 11) 

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