Musica Sacra

corso.jpgIl ruolo del coro liturgico nell’animazione musicale delle nostre liturgie sembra provocare molte riserve riguardo la sua preparazione e quella del direttore di coro. Per alcuni, parlare oggi di questa realtà, significa parlare di una formazione vocale di categoria inferiore, tanto da preferire altre realtà corali che partono da presupposti diversi e non legati al mondo religioso.


Questo atteggiamento di diffidenza, in molti casi, sembra da attribuire alla mancata preparazione, sia liturgica che musicale, di chi ha la responsabilità del coro liturgico, cioè il maestro direttore.

Anche nel panorama formativo italiano, nel campo della Direzione di Coro e soprattutto nella Formazione alla Direzione (dinamica di gruppo, vocalità, aggiornamento, scelta e concertazione dei repertori) si notano da tempo alcune lacune.

Se da una parte la coralità è un fenomeno che in Italia è in continua crescita, soprattutto nel campo amatoriale; dall’altra la formazione dei Direttori di Coro è ancora delegata ai Corsi del Conservatorio (sostanzialmente inadatti alla prepara­zione di Cori di questo genere, ma piuttosto indirizzati alla conduzione di Cori professionali). A questo proposito, però, sembra doveroso citare le eccezioni di Arezzo (Scuola Superiore di Direzione di Coro, curata dalla Fondazione Guido d’Armo) e della FENIARCO (Accademia di Direzione di Coro, strutturata in corsi estivi tenuti in diverse regioni, anche legati alle esperienze di Europa Cantat) che però sono indirizzate all’aspetto prettamente accademico-musicale.

Quello che ancora non è stato affrontato, perché spesso sottovalutato, è il vastissimo mondo dei Cori che nascono ed operano all’interno delle Parrocchie, delle Cattedrali, delle Diocesi, dove migliaia di appassionati cantori, spesso guidati da Direttori pieni di buona volontà, ma isolati e poco preparati, svolgono non solo un servizio liturgico puntuale, ma soprattutto esprimono un modello di socialità e di comunità che il coro come poche altre esperienze può presentare.

Da oltre dieci anni l’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana propone e supporta un corso di formazione  - il COPERLIM (Corso di Perfezionamento Liturgico-Musicale) – volto alla formazione di musicisti liturgici già in possesso di titoli accademici e già operanti negli uffici diocesani come responsabili per la musica sacra e liturgica. In questo contesto sono stati verificati, testati e collaudati metodi utili e necessari alla formazione anche musicale del direttore di coro liturgico, ma il tutto è rimasto all’interno del piano di studi del COPERLIM, escludendo un’utenza molto più vasta che – per mancanza dei requisiti o volontà di affrontare un certo percorso di studi che, sebbene impegnativo, è l’unico qualificante nel settore – rimane lontano dall’affrontare le diverse problematiche.

Ecco allora i motivi per cui nasce il Corso Biennale “Giovanni Maria Rossi”.

L’omaggio all’indimenticabile Maestro non è una formalità. Oltre ad essere uno dei primi docenti del COPERLIM, egli ha promosso un nuovo e interessante approccio alla coralità, contribuendo ad un nuovo modello di preparatore, guida e conduttore, sempre attento al Mistero celebrato.

Per le informazioni sul Corso rivolgersi in Ufficio Liturgico Diocesano.  

Liturgia del Giorno

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