Giubileo 2

Giubileo.porta santa

GIUBILEO E SACRAMENTO DELLA PENITENZA: dalla Porta Santa alla Confessione

La Chiesa non è un’associazione di perfetti, ma una comunione di peccatori perdonati, cioè di persone che hanno conosciuto il fasci­no ingannevole del peccato, ma anche la gioiosa e liberante esperienza del perdono. La Chiesa è chiamata ad incarnare la misericor­dia di Dio, diventando “luogo della misericor­dia gratuita, dove tutti possano sentirsi accolti, amati, perdonati e incoraggiati a vivere secondo la vita buona del Vangelo” (Papa Francesco).
E ciò a cominciare dal­la celebrazione della Peni­tenza, dove il sacerdote è chiamato ad essere più un padre che non un giudice. Il perdono dei pecca ti è la missione che il Risorto affida ai suoi discepoli la sera di Pasqua (Gv 21, 23).
Missione misericordiosa della Chiesa che trova la sua espressione sacramentale nel rito della Penitenza con l’umile confessione dei peccati e la riconciliazione con Dio e con i fratelli. Il pentimento sincero e il rinnovato impegno a vivere secondo il Vangelo, sono essenziali per dare verità e piena efficacia al sacramento. La presenza del peccato nella nostra vita fa parte di un imperscrutabile e provvidenziale di­segno di Dio. Infatti, solo chi ha fatto esperien­za della propria miseria e, ciononostante, si è sentito amato e perdonato, è capace di compas­sione verso i fratelli.
Per questo il cuore del Giubileo è il sacramen­to della Penitenza, dal quale, come da un rinnovato Battesimo, nasce un’umanità riconciliata, capace di compassione e di serio impegno per essere nel mondo concreti testimoni della misericordia di Dio.
Share