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Alcune variazioni nel Calendario Romano Generale
La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in data 25 gennaio 2021, ha decretato di iscrivere (Prot. N. 40/21) nel Calendario Romano Generale le memorie facoltative di:
* san Gregorio di Narek, abate e dottore della Chiesa - il giorno 27 febbraio,
* san Giovanni De Avila, presbitero e dottore della Chiesa - il giorno 10 maggio
* santa Ildegarda di Bingen, vergine e dottore della Chiesa - il giorno 17 settembre
(cf. Decreto_Dottori_ITALIANO.pdf ).
La stessa Congregazione ha disposto (Prot. N. 35/21) che il 29 luglio figuri nel Calendario Romano Generale la memoria dei santi Marta, Maria e Lazzaro (cf. PDF_Decreti_Marta-Maria-Lazzaro.pdf).
È in corso la traduzione dei testi liturgici, la quale, dopo la conferma, approvazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, sarà pubblicata a cura della Conferenza Episcopale Italiana.
«Scambiatevi il dono della pace» - un invito a riscoprire la forza dello sguardoI Vescovi hanno deciso di ripristinare, a partire da Domenica 14 febbraio 2021 (VI del Tempo Ordinario), un gesto con il quale ci si scambia il dono della pace, invocato da Dio durante la celebrazione eucaristica.
È noto come il tempo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha imposto alcune limitazioni alla prassi celebrativa al fine di assumere le misure precauzionali previste per il contenimento del contagio del virus Sars-Cov-2. La stretta di mano o l’abbraccio, indicati come modo ordinario per lo scambio della pace (Precisazioni CEI, 9), sono stati sospesi per evitare il contatto diretto tra le persone. Vi è però il rischio che il necessario distanziamento fisico alimenti o induca un atteggiamento individualistico, anche nel contesto della celebrazione eucaristica. È apparso quindi importante non continuare a trascurare il rito della pace, con il quale «i fedeli esprimono la comunione ecclesiale e l’amore vicendevole, prima di comunicare al Sacramento» (OGMR, 82).
Sull’importanza del rito della pace ha scritto Benedetto XVI al n. 49 dell’Esortazione apostolica postsinodale Sacramentum caritatis. Dal punto di vista rituale l’Ordinamento Generale del Messale Romano (82) non stabilisce un gesto proprio per esprimere lo scambio della pace, lasciando tale facoltà alle Conferenze Episcopali, secondo l’indole e le usanze dei popoli. Lo scambio della pace non coincide, quindi, con lo stringersi la mano o con l’abbraccio. È pertanto possibile pensare a qualche altro gesto da poter utilizzare, soprattutto in questo tempo, che sia rispettoso delle esigenze sanitarie e capace di esprimere una relazione diretta con gli altri.